È passato del tempo dall’incidente di Jami e nonostante tutto la sua vita è rimasta stimolante : articoli, libri e innumerevoli apparizioni televisive dipingono un quadro vivido di una donna che supera gli ostacoli con grinta e resistenza, per vivere una vita senza limitazioni.

Oggi è un'autrice, un'atleta, un'oratrice motivazionale.  Ecco la sua storia.

Jami Goldman Marseilles.

Nel dicembre 1987, Jami e la sua amica Lisa sono rimaste bloccate durante una tremenda tempesta di neve nel deserto dell'Arizona. Undici giorni dopo, sono state trovate disidratate e affamate. Le due amiche sono state vittime di un grave congelamento. Per Jami, questo ha siginificato combattere contro la cancrena e l'amputazione di entrambe le gambe sotto il ginocchio. Nel giro di pochi giorni, la vita di Jami è cambiata, il dolore, la tristezza e la perdita delle gambe hanno innescato una nuova passione, la corsa, come descritto nel suo libro, 'Up and Running':

“Quando mi resi conto che il mio unico motivo di sollievo era cambiare il mio stato d'animo, cominciai a vedere il dolore come un fastidio su cui lavorare. Sono stata creata per continuare ad andare avanti e l'ho fatto, anche se la prova costante è stata superare il dolore giornaliero. ”

Nel corso degli anni successivi, Jami ha iniziato una routine di terapia fisica intensiva e ha imparato a camminare di nuovo con l'aiuto di protesi, ma quello era solo l'inizio. 

"Stavo guardando i Giochi Paralimpici del 1996 e avevo deciso di diventare una runner professionista delle Paralimpiadi", ha detto Jami.  Da quel momento è diventata una corritrice. Forte del sostegno familiare e supportata dalle ormai riconosciute lamine da corsa, ha iniziato un rigoroso regime di allenamento che alla fine l'ha portata ad entrare a far parte della squadra paralimpica di atletica leggera degli Stati Uniti e a gareggiare in seguito in diversi triathlon, maratone e altro ancora.

L'11 ottobre 2015 Jami è diventata la prima donna amputata bi-laterale transtibiale a portare a termine OGNI maratona (Chicago Marathon), e il 18 aprile 2016 anche la maratona di Boston.

Come moglie, madre, insegnante, filantropa - e ora, sopravvissuta al cancro - la storia di Jami è una notevole testimonianza del potere della speranza, della forza e della gratitudine. 

“Vincere significa vivere la propria vita piena di amore, passione e perseveranza.”